Self, istruzioni per l’uso #2: L’immagine d’autore

UnknownLa rubrica rubrica “SELF, ISTRUZIONI PER L’USO” sul nostro blog,  è stata pensata specificamente per tutti gli autori selfpublished che cercano consigli sulla pubblicazione, l’impaginazione, la grafica e tutto quello che riguarda la promozione del libro.

Ogni mese, Raffaella Poggi, autrice di talento (meglio conosciuta sotto lo pseudonimo di VeloNero), blogger letteraria (www.velonero.com) ed esperta di comunicazione, vi da appuntamento per accompagnarvi nelle diverse tappe di elaborazione del vostro libro.

Oggi vi parlerà dell’immagine d’autore, argomento di base per tutti gli autori che desiderano lanciarsi nell’avventura del selpublishing e sviluppare la loro visibilità


IMMAGINE D’AUTORE,
CREARLA E ALIMENTARLA
PROPORRE SE STESSI, PROMUOVERSI, TROVARE UN SEGUITO  

Rossi è il cognome più diffuso in Italia.

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È vero, la mia frase contiene un concetto banalissimo: in Italia e nel mondo ci sono diverse decine o forse centinaia di migliaia di Rossi.
Ma se vi dicessi “Vasco”, oppure “Valentino”, chi vi viene in mente?  

Anche loro sono due “signor Rossi”, eppure li conosce il mondo intero.
Ecco la differenza – e la grande difficoltà – emergere, fare in modo che un nome venga associato a un volto dal maggior numero possibile di persone.
E non è facile.

Parlando di immagine, pensate agli influencer: propongono i loro contenuti a un pubblico attento che segue le tendenze da loro lanciate.
Pensate a Clio Make-up, Giallo Zafferano, Aranzulla e molti altri blogger che hanno intrapreso una carriera proponendo tutorial e mettendo a disposizione la propria professionalità.

Come hanno costruito la propria immagine?
Come fare a emergere in un mondo pieno di persone che sgomitano per proporsi?
Come distinguersi e farsi riconoscere?

La mia risposta è: attraverso i priori contenuti, le proprie competenze 

Analizzando gli esempi citati possiamo notare quattro elementi che li accomunano: tutti quanti “si sono fatti un nome”, hanno cioè un nome riconoscibile, propongono i propri contenuti e le proprie competenze a un pubblico che li segue attraverso dei canali.

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Quindi, riassumendo, per costruire un’immagine autore, sia che si scrivano libri, che si cucinino ricette, che si faccia musica, si crei grafica, ci si dedichi alla fotografia, si pubblichino tutorial, fai da te, o chissà quali altre competenze, non si potrà prescindere da questi quattro fattori:

  • NOME
  • CONTENUTI
  • PUBBLICO
  • CANALE

La premessa può sembrare ovvia, tuttavia è proprio analizzando correttamente questi punti che si potrà pianificare una strategia efficace volta a strutturare la propria immagine.

NOME

Se ora vi chiedessi chi è Guido Crepax, credo che tutti quanti mi rispondereste più veloce che a un quiz di Carlo Conti, ma quanti di voi ricordano il suo volto? A quanti, invece, è apparso davanti agli occhi un flash di Valentina, il suo personaggio più celebre?

Per essere conosciuti non serve essere riconosciuti ma ricordati.

Il nome – che può essere il nome vero, un alias o una sigla – inteso come riconoscibilità di un autore, è sempre associato a un’immagine, sia essa un volto, un’illustrazione, un titolo, un logo.

Fate in modo che le persone colleghino il vostro nome a un’immagine riconoscibile.

I social network sono un bacino enorme di potenziali lettori, il numero di contatti è virtualmente pari alla popolazione mondiale, così per un autore lo scopo sarà quello di emergere fra migliaia di altri autori che propongono la propria opera: va da sé che non è un processo immediato collegare un autore alla sua immagine e ai suoi contenuti.

  • Non cambiate la vostra immagine-profilo ogni tre per due, sarà più semplice riconoscervi sui social.
  • Se usate una foto, fate in modo che sia nitida chiara.
  • Ideate un logo personale, d’impatto, con pochi elementi caratterizzanti che si distinguano, come la mela con il morso Apple, la conchiglia della compagnia Shell, l’uccellino di Twitter. I colori vivaci aiutano a insinuarsi nella memoria collettiva. Il logo deve potersi identificare anche se piccolissimo.
  • Create una firma riconoscibile, studiate una grafica che userete per le cover: contribuirà a rafforzare la vostra identità, aiuterà il pubblico a ritrovare in voi l’autore che lo aveva interessato.

Se cito Gucci, Zara, Coca-Cola, Mercedes, Colgate, Ebay… Kobo con molta probabilità avrete visualizzato scritte, caratteri e loghi di queste aziende.
Un brand ha bisogno di un logo, di una firma.
È importante che l’autore impari a considerarsi un brand. Create anche voi il vostro logo o firma, qualcosa di semplice e personale: sarà un buon modo per essere ricordati.

KOBO 2 L'IMMAGINE AUTORE

Riassumendo:
Un nome è sempre associato a un’immagine, non necessariamente a un volto; può trattarsi anche di un logo, una scritta, un titolo.

Quando ideate una firma o un logo, gli elementi usati devono essere copyright free, cioè sia il font che eventuali illustrazioni devono essere corredati da una licenza che ne permetta un uso commerciale.

Se desiderate elaborare da soli i vostri logo e firma, CANVA è una risorsa preziosa e ciò che creerete con il programma sarà libero, per uso commerciale.

TUTORIAL PER CREARE UNA FIRMA O UN LOGO CON CANVA

Collegatevi al sito e cercate Logofra le varie opzioni Marketing Materials.

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Troverete molti esempi di logo, alcuni free (freccia rossa 1, immagine seguente). Potrete usarli, modificarli o crearne nuovi, usando gli elementi che Canva mette a disposizione.

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Con le funzioni Text ed Elements (freccia rossa 4) potrete inserire testi, illustrazioni o icone, tutti elementi free anche se li userete per scopi commerciali.
Nel menu in alto (freccia rossa 5) troverete una vasta scelta di font liberi e potrete aumentarne la dimensione.
Potrete variare i colori a piacimento usando, come spiegato nel precedente tutorial, una comoda palette (freccia 7).
Con la funzione Spacing (freccia 6) potrete modificare lo spazio tra le lettere e con Arrangee la scacchiera (nel menu in alto a destra) potrete spostare gli elementi e regolarne la trasparenza.
Infine il download, salvate in .png o .jpg, i formati più usati per le immagini. Ricordate che per Instagram è meglio il formato .jpg.

Con pochi semplici passaggi sarete in grado di creare un logo, una firma che potrete usare per promuovervi e veicolare al meglio i vostri contenuti.

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CONTENUTI

Per creare un’identità, il nome non basta. Il nome è, per così dire, la componente formale, i contenuti, invece, sono la parte sostanziale.

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Sì… e no.
Occorre sia catturare il potenziale lettore che mantenere alto il suo interesse.
Se pensate di non avere argomenti al di là del vostro testo, vi smentisco subito: avete scritto un libro, di argomenti ne avete a bizzeffe.
Esponete attraverso i vostri blog e post sui social conoscenze e competenze acquisite nella vita di tutti i giorni, i vostri hobby, le cose che vi piacciono; raccontate i passaggi che avete effettuato durante la stesura del libro.
Spiegate i vostri personaggi, create spin-off del romanzo, brevi racconti, poesie, canzoni.
Narrate del vostro rapporto conflittuale con il gatto del vicino, le ricette di vostra zia trapiantata a Broccolino, come siete bravi a creare casette del presepe con bustine di tè e fiammiferi usati… fate voi, siete scrittori, qualcosa troverete di sicuro.

In generale scegliamo i libri per quattro motivi: la pubblicità (posizionamento in libreria, cover, spot, cartelloni, presentazioni), grazie al passaparola (consigli di amici, blog, articoli), perché desideriamo approfondire un argomento e infine perché siamo interessati all’autore.

Ecco, focalizziamo l’attenzione sull’ultimo punto: se troveranno interessanti i vostri articoli e i vostri post, saranno curiosi di leggere vostro libro.

Attenzione allo spam, specie se è random e indiscriminato: è poco efficace, anzi, controproducente.

L’altro giorno mi è arrivato questo messaggio da un mio contatto su Messenger: “Ti piace leggere? Ti consiglio di scaricare gratuitamente l’anteprima del mio romanzo, ti mando il link alla piattaforma d’acquisto. Magari poi lasciami anche una recensione.”

In casi come questo – molto frequenti, per altro – nonostante tutta la buona volontà di promuovere un collega, il nome dell’autore, se lo si memorizza, sarà soltanto per depennarlo seduta stante.
Io quando leggo questi messaggi penso: “Sei uno scrittore, non sai fare di meglio?” Il romanzo consigliatomi in questo modo dal suo autore non suscita in me il minimo interesse.
Queste strategie all’inizio del web-self funzionavano alla grande, in tanti si sono fatti conoscere in questo modo, ma c’era poca concorrenza. Oggi è un vero suicidio mediatico.

Ma allora come fare?
Selezionando un pubblico.

PUBBLICO e CANALE

Scrivere e pubblicare sono due cose differenti.
La pubblicazione, a differenza della scrittura, è qualcosa che ha poco a che fare con cultura e letteratura e molto con pubblicità e marketing.

Un autore deve iniziare a pensare a se stesso come a un brand e considerare la pubblicazione come una campagna marketing.

Quali sono i passaggi?

  • Il prodotto, ce l’abbiamo: il nostro libro, che sarà stato confezionato per essere commercializzato, cioè sarà stato editato, sarà stata effettuata la correzione della bozza, sarà stato impaginato e creato il formato ebook, sarà stato corredato di una bella cover, un’efficace sinossi e saranno stati dati i giusti crediti nel colophon.
  • Avremo studiato gli elementi che compongono il nome-autore, con logo, firma e caratteri, punto di partenza pel lanciare un brand.
  • Passaggio fondamentale di una campagna marketing è studiare il targete attraverso quali canali raggiungerlo. Attenzione, questo è il punto focale: dovrete andare alla ricerca del vostro pubblico.

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Ovunque!

Possiamo incontrare i potenziali lettori personalmente o cercarli virtualmente grazie al web.

Primo passaggio per studiare il target è studiare il prodotto.

Di che cosa parla il libro? È un romanzo, un saggio, una guida? A chi è indirizzato?

Una volta inquadrato bene il contenuto sapremo anche chi sono i potenziali lettori e sapremo dove trovarli.

Potremo raggiungerli fisicamente o virtualmente, come ho detto.

Se abbiamo scritto un libro per bambini possiamo promuoverlo nelle scuole, nelle biblioteche, nelle ludoteche, nei parchi, nelle librerie che hanno uno spazio dedicato.
Se abbiamo scritto un romanzo ambientato nella nostra città o un saggio su un concittadino celebre sarà opportuno promuoversi in modo tradizionale, cioè attraverso presentazioni dal vivo: in libreria o durante incontri e fiere. In questo caso specifico, molti potenziali lettori interessati all’argomento saranno concentrati in una zona geografica limitata e la conoscenza personale con autore si rivela molto efficace per divulgare il testo.

Se utilizzerete il canale diretto per le presentazioni, avvaletevi di locandine e se, ne avete, di amici giornalisti, speaker radiofonici, non dimenticate segnalibri, cartoline e altri gadget. È carina anche l’idea di un piccolo buffet. Potrebbe essere utile far stampare su segnalibri e sulla locandina la vostra fotografia in modo che chi interverrà all’incontro individui subito l’autore.  

Il canale diretto è, sì, efficace per la promozione ma il pubblico con cui si entra in contatto è sempre limitato a un’area geografica specifica. Con l’avvento di Internet ogni distanza è annullata e virtualmente si può raggiungere un numero enorme di potenziali lettori.

Dove cercarli? Come promuoversi?

Scegliendo un canale.

Tutti i social media sono efficaci ma, per trovare contatti, Facebook è la piazza virtuale più ampia che possiate desiderare. Attraverso i suoi gruppi specifici e dedicati si incontrano molte persone interessate agli argomenti più disparati: troverete il vostro. Vi basterà collegarvi ai gruppi di lettura e Facebook ve ne consiglierà molti altri.

Un consiglio: se avete scritto un romanzo rosa, non presentatelo nel gruppo “I romanzi di fantascienza sono la mia vita”, facilmente non sarete apprezzati. Meglio non proporre un thriller splatter nel gruppo “Tutti pazzi per Jane Austin”, possibile che fra i lettori di quel gruppo qualcuno apprezzi, ma non è quello il luogo virtuale più adatto per far conoscere il vostro romanzo.

Questo s’intente per analisi del target, cercare di trovare il pubblico più affine, perché la ricerca mirata rende efficace la promozione.

Interagendo, colloquiando, spammando secondo le regole di ciascuna comunità vi farete conoscere. E aggancerete il vostro pubblico.

Attraverso l’interazione si instaura un rapporto con i lettori, ma questo rapporto va tenuto vivo con i contenuti.

Come proporli e dove?

Blog, social media, piattaforme di condivisione, gruppi… Le possibilità sono davvero tante, argomento troppo lungo per un solo articolo per cui mi limito ad accennare alcuni canali.

  • Blog e sito personale;
  • pagina Facebook;
  • account Twitter, Instagram, Google+ , Pinterest, e altri;
  • coltivando la pagina autore su Goodreads o altre comunità di lettori;
  • scrivendo racconti, storie e fanfiction su blog e piattaforme di lettura come EPF e Wattpad;
  • aprendo un canale Youtube o similari.

Come scegliere il canale giusto?
Non esiste un canale giusto, deve essere una scelta personale, qualcosa che vi sta bene addosso, l’abito giusto per voi, con cui sentirvi a vostro agio, qualcosa che farete e gestirete con naturalezza, solo in questo modo i contenuti veicolati verranno percepiti come interessanti.

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Alla fine di questo percorso, sia che facciate tutto da soli o che affidiate a professionisti parte del lavoro, la vostra immagine apparirà, si delineerà in maniera chiara e soprattutto personale, e avrete ottenuto la qualità più importante per un autore: la riconoscibilità.

Riassumendo, per creare una propria immagine autore e proporla a un pubblico vasto nonostante l’enorme concorrenza occorre pianificare strategie, creare loghi, studiare target, imporsi budget, trovare canali… insomma, l’autore, sia indie che pubblicato da una casa editrice, deve considerare se stesso e ogni singola pubblicazione come una start-up.

Vi posso assicurare che è molto più semplice di quanto possa sembrare e il web offre risorse illimitate.

 Vi interessa l’argomento? Vi piacerebbe avere qualche semplice dritta per pianificare un’uscita e organizzare una campagna promozionale? Scrivere un post efficace? Sapere come ideare una tag-line o una log-line per promuovere il vostro libro? Come usare lo storytelling quale strumento di marketing? Qualcosa su budget e post sponsorizzati? Tempistiche? Qualche trucchetto da grafico per una cover d’impatto?

 Allora non perdetevi i prossimi articoli e… Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

 Raffaella.
www.velonero.com

3 risposte a "Self, istruzioni per l’uso #2: L’immagine d’autore"

  1. Ti ringrazio per il tuo articolo interessante e istruttivo.
    Io ho scritto un libro e mi sono autopubblicato (in attesa di una casa editrice che mi sgravi del difficile compito di farmi “riconoscere”), ma mi accorgo che è passato del tempo e non ho seguito un percorso come quello da te descritto.
    Ho deciso di essere più razionale e cercherò di far tesoro dei tuoi consigli.
    …attendo i tuoi prossimi articoli!:)
    A presto. Ciao

    Mi piace

    1. Jacopo, grazie!
      Io ho aspettato a lungo una risposta da parte delle case editrici prima di autopubblicarmi; alla fine, stanca di attendere, mi sono lanciata nel vuoto, operando alcune strategie generali che conoscevo e hanno funzionato. E sono stata contattata da una grande ce. I tempi però erano diversi, oggi occorre essere ancor più chirurgici: vale sempre l’assunto di cercare il pubblico con attenzione e proporre loro la propria opera. Saranno il pubblico e la piattaforma di pubblicazione attraverso l’uso dei tag ad allargare il bacino di potenziali lettori.
      In un modo o nell’altro bisogna attivarsi, perché sono davvero pochi gli autori che vendono a prescindere dalla promozione. Ed è un processo che non ha mai fine e si rinnova a ogni pubblicazione.
      Auguri per tutto, Raffaella.

      Mi piace

  2. Ottimo articolo! Interessante non solo per i self, ma anche per noi blogger o meglio… come preferisco chiamarmi io “lettrice che ha deciso di aprire un blog per promuovere letture e autori che mi sono piaciuti” (un pò lungo lo so ahahaah). Mi sono divertita nel leggere questo articolo perché mi ha riportato indietro nel tempo a quando studiavo “web design” e vari corsi attinenti all’università. Ho aperto un blog da qualche mese e non sapevo da dove partire. Ho deciso di aprire Facebook e Instagram come canali social per promuovere gli articoli, lo spam poi mi fa sempre un pò paura, quindi cerco di pubblicare gli articoli sulle bacheche di autori o case editrici di cui ho scritto, crescere sarebbe stato facile invitando tutta la mia lista di amici e chiedendo ad amici di fare lo stesso, ma ho invitato chi pensavo fosse appunto interessato realmente al tema che trattavo. E’ un pò demoralizzante, ma non tutto arriva subito, come insegni tu bisogna puntare sui contenuti. Non conoscevo Canva, e soprattutto scrivo da lettrice, dicendo che se un autore mi scrive proponendomi il proprio lavoro con educazione lo apprezzo, ma la scelta resta a me. Chi risulta invadente non lo prendo nemmeno in considerazione. Mi sono iscritta al canale, seguirò anche i prossimi articoli!

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