Libro a due mani, perché dovresti scriverne uno

La scrittura è un’arte che può manifestarsi sotto diverse forme. Accoglie i generi più disparati ed è aperta ad ogni tipo di sperimentazione. Ne abbiamo parlato più volte dalle pagine di questo blog, sottolineando come anche il self-publishing non sia da meno.

Autori e autrici indipendenti riescono a  trovare il loro spazio in questo settore anche con ebook lontani dal romance tradizionale, dando la possibilità a chiunque abbia una buona idea, di emergere.

E se questa buona idea fosse condivisa? 

C’è una possibilità spesso sottovaluta, quella della scrittura collettiva: scrivere a due mani, collaborando con altri scrittori per produrre un unico libro a più firme. 

Indice

Cos’è la scrittura collettiva e cosa significa scrivere a due mani un libro 

Nell’immaginario dei più, scrivere è un’esperienza molto intima e personale: è il confronto dell’autrice o dell’autore con la pagina bianca. Un esercizio apparentemente difficile da inserire nel contesto delle attività da poter svolgere in gruppo.

Eppure la scrittura collettiva, o i libri scritti a due o più mani, non solo sono una pratica consolidata, ma possono dare risultati assolutamente inaspettati. 

3 buone ragioni per scrivere a due mani

Provando a essere più concreti, perché dovresti decidere di scrivere un libro a due mani (o più)?

  • Perché è una possibilità per provare qualcosa di nuovo. Molto semplicemente, perché non dovresti? Come per tutti i generi, sarà certamente un’esperienza arricchente.
  • Perché è un mercato che esiste, e di conseguenza ha un pubblico pronto a leggere.
  • Perché aumenta il potenziale bacino di pubblico. Mettendo insieme due o più penne, aumenta inevitabilmente il numero di lettori e lettrici ai quali poter arrivare con una storia e con le sue possibilità di promozione.

Come si scrive un libro a due mani?

Concettualmente scrivere un libro a due mani potrebbe sembrare un’operazione semplice e intuitiva. Se ti trovassi a chiedere un parere a chi si è cimentato nella scrittura a collettiva, senza dubbio ti risponderebbe che c’è bisogno di molto studio, attenzione e soprattutto di una cura maggiore rispetto al solito, per mettere tutti gli autori nelle condizioni di produrre il risultato migliore possibile.

Mettere insieme diverse penne, con stili e attitudini differenti alla scrittura, non è sempre semplice. Esistono infatti diversi modi per approcciarsi alla scrittura collettiva:

  • raccolte di racconti: questa particolare tipologia di pubblicazione è forse la più semplice da portare a termine, perché non presuppone un impegno concreto a stretto contatto tra le parti in causa. Ognuno dovrà semplicemente rispettare i temi prestabiliti (se ce ne dovessero essere) e le scadenze fissate.
    Il resto sarà puro lavoro di editing;
  • raccolte di poesie: così come le raccolte di racconti, si tratta di una pubblicazione apparentemente semplice. Dovrai unicamente mettere insieme tutti i testi. Puoi scegliere di farlo in modo coerente, dividendoli ad esempio per temi, oppure lasciare che le poesie si ricorrano una dopo l’altra senza un nesso argomentativo.

    Queste prime due tipologie di ebook suggerite sono quelle più semplici da realizzare. Perlomeno sulla carta. Esistono però altri esempi di scrittura collettiva che necessitano di un lavoro più articolato. Vediamoli insieme:
  • saggi e manuali: sono tantissime le pubblicazioni in ambito saggistico e manualistico scritte a due mani. Questo accade perché spesso i maggiori esponenti e conoscitori di un determinato ambito decidono di mettere insieme le forze per produrre un lavoro completo. La difficoltà in questo caso sta nella convivenza coerente delle parti scritte: il grosso del lavoro è tutto concentrato nell’architettura dell’indice;
  • libri illustrati e fumetti: in queste particolari tipologie di pubblicazioni, spesso collaborano scrittori e illustratori per il confezionamento di un libro completo. Nonostante sembrino due ambiti assai diversi, mettere insieme la visione artistica di chi disegna, con la direzione autoriale di chi scrive, non è sempre semplice;
  • biografie e autobiografie: capita spesso di vedere questi libri firmati da diverse mani. Spesso, tra gli autori, c’è sempre qualcuno appartenente alla famiglia del protagonista (o il protagonista stesso). Le altre penne sono spesso esperti in grado di costruire un racconto completo attorno ai fatti: dagli storyteller, agli storici. 

Scrivere un libro a due mani, consigli pratici

La scrittura collettiva è pur sempre scrittura, e valgono quindi tutte le regole e gli accorgimenti che spesso abbiamo suggerito su questo blog. 
Esistono però alcuni aspetti da tenere in considerazione, tipici di questo stile:

  • Scrivi insieme ad autori e autrici che stimi dal punto di vista autoriale, e dei quali condividi la visione artistica. La scrittura è un’azione molto intima e condividerla con qualcuno che ci si approccia in maniera differente dalla tua potrebbe essere controproducente.
  • Dividere bene le parti assegnate a ogni autore o autrice eviterà incomprensioni.
  • Sii aperto/a al feedback. Inevitabilmente ti confronterai ogni giorno con qualcuno che darà pareri sul tuo lavoro. Vivila come un’esperienza arricchente, non come un giudizio.

A questo punto che altro aspetti? Corri – anzi, correte a scrivere!

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